Pmi dei distretti e innovazione

Secondo il quarto rapporto annuale di Intesa Sanpaolo “Economia e Finanza dei distretti”, sono innovazione e internazionalizzazione le carte vincenti delle Piccole Medie Imprese, operanti nei distretti italiani.

Il report, presentato dal CEO di Intesa Sanpaolo, Enrico Cucchiani e dal Chief Economist, Gregorio De Felice, analizza in primo luogo i bilanci aziendali per il triennio 2008-10 di 12.617 imprese appartenenti a 139 distretti industriali e di 35.749 imprese non distrettuali, specializzate nei settori considerati rilevanti per gli stessi distretti.

Vengono riportate inoltre le stime sui risultati di bilancio 2011 delle stesse e le previsioni per il biennio 2012-13. (Fonte: “Economia e Finanza dei distretti”, Servizio Studi e Ricerche, Intesa Sanpaolo, Dicembre 2011)

Dal rapporto emerge che nel 2010 il fatturato delle imprese dei distretti è cresciuto dell’8,3% contro il 6,6% delle altre. E anche per gli anni successivi gli economisti di Intesa Sanpaolo prevedono per le imprese censite, un ritmo di crescita migliore della concorrenza.

Per il 2011 il fatturato dei distretti è stimato in crescita dell’ 8,5%, un punto in più rispetto a quello stimato per le altre aree. (Fonte: “Più innovanti le Pmi dei distretti”, di Giuseppe Chiellino, Il Sole 24 Ore, 8 febbraio 2012)

L’internazionalizzazione sostiene certamente l’economia dei distretti: ogni 100 imprese ci sono 25 partecipate estere.

Ma l’altra marcia in più delle imprese dei distretti è la maggiore propensione ad innovare: si conta infatti il 25% di brevetti in più rispetto alle aziende non distrettuali.